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Piccolo concentrato di distrazioni

Family day & Sex Crimes and the Vatican

Mi sono visto anche io il video che sta facendo tanto scalpore in questi giorni su Google, “Sex Crimes and the Vatican”:

Se avete una mezz’oretta di tempo, vi consiglio di vederlo se ancora non l’avete fatto. Così magari vi aprite gli occhi su chi predica bene e razzola male. Io non ho molto tempo in questi giorni per esprimere qui la mia indignazione e la mia rabbia. Lascio ogni commento ad questa vignetta di Vauro (che mi sta tremendamente sulle palle ma devo ammettere che è geniale nel suo lavoro):

Vauro - Vignetta

Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista

Oggi sul Corriere ho letto una lettera che mi ha colpito molto. Non mi definisco di sinistra nel senso più stretto del termine, nè mi sono mai sentito razzista, però ho sentito subito grande affinità con l’autore e col contenuto della lettera.
Eccola:

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell’importanza dell’istruzione, delle buone letture e dello studio, l’etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell’apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

Non c’è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: “Se sei malata devi scendere, vecchia!!”. Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: “Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua”, proprio così tua, alla romana.

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all’entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all’insistenza dell’anziana biascica un “vaffanc.. vecchia puttana”. Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l’ho presa per il colletto e l’ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

Perché se chiedo l’espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?
Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli “se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all’esecuzione”?

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo “tutti i fascisti fuori dal raccordo” ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l’idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell’integrazione e dell’accoglienza solidale?

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

Sta crescendo ogni giorno di più l’intolleranza, sta montando l’odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l’intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell’Europa Occidentale questo avviene.

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

Claudio Poverini

E ancora una volta mi ritrovo a chiedermi: ma la classe politica in questo benedetto Paese dov’è?

I redditi dei “nostri” politici

Ecco la classifica dei redditi per il 2005 dei leader di partito eletti alla Camera dei deputati.

Leader di partito Reddito
Berlusconi (Fi) 28.033.122
Nucara (Pri) 289.255
Casini (Udc) 214.787
Fini (An) 200.677
Maroni (Lega) 195.701
Cesa (Udc) 192.453
Di Pietro (IdV) 187.716
Bertinotti (Prc) 187.650
D’Alema (Ds) 174.078
Pecoraro (Verdi) 168.780
Diliberto (Pdci) 138.437
Fassino (Ds) 135.104
Boselli (Sdi) 134.040
Rutelli (Dl) 132.500
Giordano (Prc) 129.569
Prodi 89.514

Secondo me c’è qualcosa che non va…
Come si fa a mandare la finanza a casa di Prodi?

Insulti a Bagnasco, vertice sulla sicurezza

Bagnasco vergognaLeggo sul Corriere di oggi che il presidente della Cei Angelo Bagnasco è da ieri «persona attenzionata». In altre parole oggi si terrà un vertice per “la definizione delle misure da adottare” a tutela del monsignore dopo la scritta apparsa su una chiesa a Genova.
Io condanno il gesto della scritta (più che altro perchè trovo che le scritte sui muri facciano schifo), ma “Bagnasco vergogna” non mi sembra una gran offesa e neanche un atto che implichi minacce alla salute di una persona. E forse una scritta così è l’unico modo per far sentire la propria voce, visto che quando parlano i monsignori la TV è sempre pronta, ma quando parlano i comuni mortali non c’è mai…
Ora mi chiedo: arriveremo anche a fornirgli una scorta pagata con i nostri soldi?
E se a me di Bagnasco non me ne frega niente?
E se quello insultato fossi io, dopo le sue parole che hanno paragonato i DICO a dei reati veri e propri come pedofilia e incesto?

Perchè è caduto il governo

Andreotti (old babbion)Più guardo la TV in questi giorni, più capisco perchè è caduto il governo Prodi.
Contrariamente a quanto sembrava in un primo momento (anche se il dubbio io l’ho sempre avuto), non è stata la politica estera a far cadere il governo, ma i PACS o DICO che dir si voglia.
Ormai è lampante. Il governo è caduto a causa di Andreotti e di tutta la combricola democristiana per evitare che si arrivasse al voto sui DICO. E la conferma l’ho avuta prima ancora delle esternazioni farneticanti di Andreotti stesso:

Noi abbiamo sudato lacrime e sangue per fare la riforma agraria e dare la terra ai contadini. Invece, oggi, vogliono dare il contadino al contadino

e ancora:

Ora capisco perché mia madre da ragazzino non voleva mandarmi al cinema. Temeva facessi brutti incontri, perfino in quel cinemetto in via dei Prefetti, dove ti davano anche la merenda.

Ora, potrei consigliare anche ad Andreotti il negrone che un po’ di tempo fa avevo proposto alla Gardini, tanto per fargli vivere un’esperienza omosessuale e non pedofila, magari capisce la differenza…
Ma il punto non è questo: si tratta di approvare una legge che difende i diritti di tante persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Non mi piace quando si tende a portare il discorso su argomenti che tendono a spettacolarizzare tutto per distogliere l’attenzione dal nocciolo della questione.
Andreotti è antico. Se l’è detto da solo. Non riesce a capire (come la Chiesa del resto) che la società si è evoluta. E allora perchè ci straccia ancora i maroni? Perchè le persone normali a 60 anni vanno in pensione e invece sto vecchio babbione non riusciamo a toglierceli di dosso?
In ogni modo mi dispiace per lui, ma il governo (purtroppo – lo dico per altri motivi) è “risorto” e quindi la discussione sui DICO si farà. E sta cosa mi fa godere di brutto. Suona come una piccola rivincita, anche se la strada non è in discesa, anzi…

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