milus.it

Icon

Piccolo concentrato di distrazioni

E così vuoi creare un’applicazione in CFWheels? (Parte 1)

Sto scrivendo una serie di articoli per il framework CFWheels sulla falsariga di quelli scritti da Dan Wilson per Model Glue:Unity. Questo articolo corrisponde a questo suo post. Creeremo un’applicazione per la gestione di contatti partendo da zero. Se non hai ancora installato CFWheels leggi questo post.

La nostra applicazione risiederà nella root e sarà raggiungibile all’indirizzo http://localhost. Per prima cosa analizzeremo i file installati da CFWheels, poi parleremo di Request Handling (gestione delle richieste) e di URL Rewriting (riscrittura delle URL).

CFWheels è un framework basato su Ruby on Rails che porta anche in ColdFusion la possibilità di utilizzare Convenzioni e non configurazioni.

Struttura delle directory

Guardiamo le directory principali (o quelle che io considero tali…). Queste cartelle sono direttamente nella root. Qui puoi trovare una lista completa dei file e delle cartelle installate da CFWheels.

wheels – è la cartella più importante e quella che probabilmente non dovrai mai toccare. E’ il cuore del framework. In caso di aggiornamento dovrai semplicemente copiare la nuova versione di questa cartella nella webroot sovrascrivendo quella già presente.

controllers – è il cervello della nostra applicazione. Decide quali modelli (models) verranno utilizzati per richiamare i dati dal database e quali viste (view) verranno utilizzate per presentarli all’utente. Si tratta di file cfc.

models – definiscono come i dati verranno letti e scritti sul database. CFWheels crea degli oggetti che rappresentano i dati del nostro database. Anche questi sono file cfc.

views – sono le pagine web che gli utenti visualizzeranno sul loro browser. Questi sono file cfm.

config – è la cartella contenente i file di configurazione. Puoi sovrascrivere qualche convenzione qui. Sovrascrivere le convenzioni? Sì sì, CFWheels prova a semplificarci la vita, così ci possiamo concentrare sulle cose importanti, ma ci lascia comunque molta flessibilità se lo vogliamo. Imposteremo qui alcune cose come routes (URL personalizzate), il tipo di ambiente in cui ci troviamo (sviluppo, produzione, ecc.) e probabilmente la connessione ad un database.

images – le immagini andranno qui e solo qui. Ricordi? Nessuna decisione da prendere, concentrati sulle cose importanti.

javascripts – i file javascript andranno qui. Stessa cosa, nessun pensiero, semplice no?

stylesheets – i file css devono essere inseriti in questa cartella. Rilassati e goditi le convenzioni al posto delle configurazioni.

Request Handling – la gestione delle richieste

CFWheels collega le richieste al tuo codice. Pensa a qualcosa simil-REST. CFWheels utilizzerà una specie di “riscrittura parziale delle URL” per accedere alla tua applicazione. Nel caso dell’applicazione per la gestione dei contatti, l’URL potrebbe essere qualcosa come: http://localhost/index.cfm/contact/list. Questo visualizzerà una lista di contatti. Tieni presente che, se il tuo server non supporta la direttiva cgi.path_info, potresti invece vedere una URL come questa: http://localhost/index.cfm?controller=contact&action=list.

URL Rewriting – la riscrittura delle URL

La riscrittura parziale delle URL non è male, ma non sarebbe meglio avere un indirizzo così: http://localhost/contact/list ? Riscrivere le URL in questo modo è possibile su Apache o IIS ma non su web services basati su JRUN o Tomcat. Mi dispiace, ma non abbatterti, potrai comunque continuare ad utilizzare le convenzioni al posto delle configurazioni!

Per capire come impostare la riscrittura delle URL, leggi questo articolo.

Per aggiungere un filtro ISAPI in IIS 7, leggi invece questo articolo. Controlla di passare al filtro ISAPI nella finestra “impostazioni e personalizzazioni (settings and customization)”.

Nel prossimo articolo aggiungeremo qualche funzionalità alla nostra applicazione.

Per aiutare CFWheels a crescere, puoi pubblicare i tuoi progressi nel CFWheels Google Group. In questo modo potrai chiedere aiuto in caso di difficoltà o aiutare gli altri con la tua esperienza. Inserisci sempre sistema operativo, web server e versione di CFWheels nel titolo del post. Controlla anche se qualcuno prima di te ha fatto una richiesta simile o ha avuto gli stessi problemi.

Questa è una traduzione dall’inglese dell’articolo So you want to install CFWheels? di Mike Henke.
La traduzione è stata autorizzata dall’autore. Il copyright rimane dell’autore e di Dan Wilson da cui è partita l’idea della serie “So you want…”.


Altri articoli della serie: CFWheels

  1. E così vuoi installare CFWheels?
  2. E così vuoi creare un’applicazione in CFWheels? (Parte 1)

E così vuoi installare CFWheels?

Sto scrivendo una serie di articoli per il framework CFWheels sulla falsariga di quelli scritti da Dan Wilson per Model Glue:Unity. Qui c’è il suo primo post. Gli articoli saranno simili, ma utilizzeranno CFWheels al posto di Model Glue. Questo primo post spiegherà come installare CFWheels.

CFWheels è un framework basato su Ruby on Rails. Quando si tratta di scrivere codice in ColdFusion mi piace l’idea di poter utilizzare Convenzioni e non configurazioni.

Installazione

Per iniziare puoi vedere l’ultima build in svn a questo indirizzo. La pagina di download è invece qui. Per questa serie di articoli userò la versione 0.9.3 e le istruzioni si riferiscono ad una installazione nella root del sito.

Per prima cosa occorre estrarre il contenuto del file cfwheels.0.9.3.zip nella root. Dovresti vedere una serie di cartelle e di files. Tutte le cartelle e i file hanno motivo di esistere (come si può facilmente capire dalle cartelle imagesjavascripts). Altre cartelle come plugins o views possono sembrare abbastanza oscure, ma ce ne occuperemo nei prossimi articoli.

Per verificare che le cartelle siano state create correttamente, basta collegarsi all’indirizzo http://localhost/.

Se tutto è stato installato correttamente, dovresti poter leggere:

Congratulations!

You have successfully installed version 0.9.3 of Wheels.
Welcome to the wonderful world of Wheels, I hope you will enjoy it!

CFWheels sta funzionando correttamente!
Nel prossimo articolo vedremo come effetturare la riscrittura delle URL. Affinchè la riscrittura funzioni è necessario avere Apache o IIS. Perciò, se stai usando il web server integrato a ColdFusion, sarai costretto ad usare l’indirizzo http://localhost/index.cfm/cfc_name/method_name invece del più bello http://localhost/cfc_name/method_name.

Questa è una traduzione dall’inglese dell’articolo So you want to install CFWheels? di Mike Henke.
La traduzione è stata autorizzata dall’autore. Il copyright rimane dell’autore e di Dan Wilson da cui è partita l’idea della serie “So you want…”.


Altri articoli della serie: CFWheels

  1. E così vuoi installare CFWheels?
  2. E così vuoi creare un’applicazione in CFWheels? (Parte 1)

Come si modifica il file hosts su Mac OS X?

Può capitare alcune volte di sviluppare un nuovo sito e di dover inserire un nuovo record nel file hosts per vedere il nuovo dominio prima che si propaghi il DNS.
Ecco una piccola guida per chi utilizza il mac.

Per trovare il file hosts tramite l’interfaccia grafica di OS X:

  1. Apri il Finder.
  2. Nel menù Vai, seleziona ”Vai alla cartella…”
  3. Scrivi /etc come nome della cartella.
  4. Nella lista di file che compaiono, dovrebbe esserci anche hosts. Clicca due volte per aprirlo con un editor di testo.
  5. Dovresti vedere nel file una riga che fa riferimento a “localhost”. Fai riferimento a quel formato quando inserisci il tuo dominio e l’indirizzo IP. Per esempio:
    204.11.246.1      www.miosito.it
    L’IP e il dominio sono separati da un TAB.

NOTA: Se quando provi a salvare non hai permessi sufficienti, devi cliccare col tasto destro sul file hosts e selezionare “Ottieni informazioni” (o tasti: cmd + i). Alla fine della lista di informazioni c’è un campo permessi. Devi cliccare sul lucchetto in modo che si apra. Fatto questo devi cliccare sul + (inserisci la tua password quando il finder te lo chiede), scegliere il tuo utente e pescare dalla lista “Privilegi” la voce lettura/scrittura. A questo punto dovresti essere in grado di salvare. Se hai ancora problemi la stessa procedura va fatta sulla cartella etc.

Se invece sei uno smanettone (e/o vieni dal mondo linux), probabilmente sai già tutto. In ogni modo basta aprire il terminale e modificare il file /etc/hosts.

Una volta modificato il file hosts, puoi svuotare la cache DNS in modo fa vedere le tue modifiche più velocemente (anche se generalmente non ce n’è bisogno). Il comando da scrivere nel terminale è:

lookupd -flushcache

EDIT: su Leopard o Snow Leopard il comando da utilizzare per svuotare la cache è:

sudo dscacheutil -flushcache

(ovviamente occorre inserire la password di amministratore della macchina)

Flickring

A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr

Videosong of the week

Scissor Sisters - Fire with fire

Libri letti

Loading...
developed by Jhack